04 luglio 2015

Cleopold - Down In Flames

Negli ultimi anni la musica Australiana ha subito un'epocale svolta concepita da una giovane generazione di producers che hanno cambiato i connotati delle note principali dell'isola dei canguri. Si è passati così da atti rivolti perlopiù ad un pubblico che ascolta musica rock (prevalentemente hard rock) a una musica che associa diversi elementi dell'enorme calderone che l'elettronica rappresenta. Chi si è buttato sulla bass o future bass music (Flume su tutti) chi invece ha dato origine a un ibrido tra soul, r&b ed elettronica (Chet Faker). Proprio quest'ultimo recentemente ha creato una propria etichetta discografica, la Detail Co. Records, andando a scritturare elementi che hanno suscitato l'interesse immediato per questa nuova label. E' proprio tra questi l'artista che vi presentiamo oggi. Cleopold è un cantautore e produttore che proprio come il suo illustre "boss" si crogiola nelle acque limpide di un r&b che si mischia alla bass music, sfruttando una voce dalla cadenza regolare e simmetrica che va di pari passo all'atmosfera generale della traccia. Un artista dal futuro roseo, di cui seguiremo curiosi l'evolversi.

Potete ascoltare Down in Flames qua sotto:


01 luglio 2015

Mark Barrott - The Mysterious Island Of Dr Nimm

Quando sei sdraiato e contempli il cielo su di una collina, in mezzo a un campo, immerso nel verde della natura, la sensazione di calma e rilassatezza che ti sovviene eleva la tua mente ad uno stato superiore a quello delle masse che ti circondano e ciò è tremendamente utile per affrontare il ritorno alla realtà che arriverà nel momento in cui affronterai la discesa verso la città in cui abiti con tutti i tuoi simili.

La musica di Mark Barrott calza a pennello per questi attimi gaudenti fin dal suo splendido album d'esordio Sketches From An Island uscito lo scorso anno sull'etichetta di cui lo stesso Barrott è proprietario, la International Feel. A metà tra ritmi tribali, asiatici, sospiri di giungla e dolci onde la nuova "The Mysterious Island of Dr Nimm" ci porta in un mondo fluorescente abitato da strane creature, dall'aspetto strambo ma tenere e limpide, che mai oseranno farci del male, ma bensì ci condurranno mano nella mano sui soffici tappeti di lenzuoli morbidi e accoglienti. La musica dell'artista inglese non si spinge mai su territori scoscesi, entra morbidamente nelle nostre orecchie e ci ricorda quanto possa essere bello apprezzare le malleabili note che ogni giorno la natura compone per noi.



23 giugno 2015

Mikael Seifu - The Lost Drum Beat

Aaaah l'Africa. I suoi colori, i suoi sapori, i suoi profumi. Chi c'è stato vorrebbe tornare indietro, chi ancora no è affascinato dalle storie e le tradizioni che legano la gente di questo continente così profondamente alla propria terra. La terra delle gazzelle, dei leoni e degli elefanti ha però nel tempo dovuto affrontare innumerevoli vicissitudini legate principalmente all'incontro, non proprio vantaggioso, con la cultura e società occidentale. Anni di sfruttamento e repressione delle risorse africane non ce le toglieremo mai di dosso, ma c'è un mondo dove il contatto tra due differenti realtà ha arricchito l'esperienza di entrambe: la musica elettronica. Essa nella sua continua ricerca di nuove sonorità ha beneficiato e fatto proprie le tradizioni sonore africane, inglobandole nella sua avventura e arricchendo il proprio suono di un armamentario di nuove scoperte con cui costruire un'altra ramificazione al proprio albero libero da qualsiasi voglia legame di appartenenza a generi o correnti. Negli anni molti produttori europei e non hanno utilizzato risonanze dal continente nero, ma l'artista di cui vi parliamo oggi è legato in maniera indelebile alla propria terra natia, perché le sue radici e la sua carta d'identità lo identificano come appartenente diretto a quel popolo orgoglioso e straordinario. Etiope di nascita, Mikael Seifu torna con un nuovo singolo che esce per l'etichetta statunitense 1432 R, label con cui l'artista Africano aveva già pubblicato un ep l'anno scorso (Yarada Lij). Il nuovo progetto s'intitola The Lost Drum Beat ed è un singolo dalla sola uscita digitale in cui i mondi dell'elettronica della techno e della house si aggrovigliano e compiono una sorta di repentina discesa mano nella mano, mostrando l'abilità del producer etiope nel saper gestire e coadiuvare elementi parecchio distanti fra di loro.

Il singolo è acquistabile a questo link.

Di seguito lo streaming della traccia.

10 giugno 2015

Dj Koze - XTC

La musica di Dj Koze torna a farci compagnia. Già di per se questo sarebbe un ottimo motivo per sorridere, ma c'è di più: lo storico produttore di Amburgo, riemerge con un mini ep di due pezzi che esce per la sua etichetta Pampa Records e la sua ricomparsa, come gran parte delle sue opere, non è per niente banale.

La banalità non si addice a personaggi della sua statura, ogni singola traccia che Stefan Kozalla ci presenta ha come caratteristiche principali la malleabilità e l'impasto di suoni e generi che il musicista tedesco si diverte a mescolare, come se il suo studio di registrazione fosse l'enorme pentolone usato dal druido gallo Panoramix per creare la pozione magica. XTC non contravviene alla regola, essendo un turbinio di deep, techno ed elettronica made in Germany, con un'intramezzo di voci che parlano di ecstasy e campanelli che c'invitano alla messa pagana disegnata dalle note di Stefan.

Come se lui fosse il nostro druido e noi i suoi adepti.
Premo Play.
Che la pozione magica faccia effetto.


08 giugno 2015

Typesun - Water Song

Un'eclettico piatto che mischia al suo interno sapori differenti che si amalgamano e incastrano come tessere di uno stesso puzzle costruito con precisione metodica. Un lavoro che mescola soul a elettronica e r&b, il tutto servito da un rullante di batteria incessante accompagnato da un basso prepotente che non si comporta come un semplice contorno ma da il là alle incessanti onde sonore della voce di Alex Rita, metà del duo Danese Okapii. Chi è lo "chef sonoro" di questa portata prelibata? Luke Harney, aka Typesun, ragazzo di Bristol che torna con un doppio singolo (Icebergs/Water Song) su Root Elevation uscito sull'etichetta inglese lo scorso 26 maggio.
Qua sotto potete trovare lo streaming di Water Song. Mangiatevelo e assaporatene tutti i diversi gusti, sarà delizioso. 


30 maggio 2015

Bloum - Troubled City EP


Ve ne avevamo già parlato in uno dei nostri "Introducing" di due anni fa come band di sicuro avvenire. Loro sono i Bloum, sestetto parigino che abbina, nel proprio progetto, musica e video facendoli andare di pari passo, come due fette "socie alla pari" della stessa torta, che si completano a vicenda (https://www.youtube.com/watch?v=l2J59wMGQXg).

A distanza di un anno da Acte 1, primo Ep del collettivo francese uscito per Animal Records, è uscito pochi giorni fa Troubled City, lavoro di 4 tracce che conferma e amplia gli orizzonti positivi che il gruppo ci aveva trasmesso con la precedente opera.

Quattro pezzi che spaziano a libero piacimento nelle lande delle elettronica moderna, lasciando trasparire un'attenzione longitudinale a tutte le diversificazioni del suono, affrontate e superate grazie ad un'egregia vena creativa che rende ogni canzone diversa dalla precedente ma ugualmente interessante. Così troviamo cavalcate di memoria Kavinskyiana (La Douce) che si mescolano a synth psichedelici e sax esoterici come nell'iniziale Bells, momenti riflessivi rappresentati da un flauto traverso che nascondono una dolce ma decisa ripartenza (Lady Mountain) e collaborazioni che fanno l'occhiolino e sfiorano ambiti pop salvo poi ritorcersi in un assolo jazzy di un sassofono che ha il sapore della libertà (la conclusiva Bath in the Milky Way, che si avvale della voce di Cyrille Aimèe).

Libertà di fare quello che ci pare. Nella musica nulla è più importante e ai Bloum riesce benissimo.

26 maggio 2015

Petit Biscuit - Alone

Chi, come molte altri, al giorni d'oggi produce musica nella propria cameretta alzi la mano!

L'artista che vi andiamo a presentare oggi fa parte di questa schiera di innumerevoli fedeli, ma in più, dalla sua, ha quella discreta dose di talento che lo ha portato a soli 15 anni a comporre innumerevoli produzioni che lo hanno catapultato sulla pagina musicale ed etichetta francese Electro Posè: stiamo parlando del produttore francese Petit Biscuit che oggi ha rilasciato l'ennesima piccola perla della sua breve carriera.

Il nuovo singolo Alone si muove tra picchi e repentine discese in valli delicate e libere da qualsiasi forma di pensiero e preoccupazione proiettando l'ascoltatore in una zona serafica di rilassamento ed è accompagnato da un significativo video girato che ci mostra tutto quello che possiamo fare seguendo il tocco sensibile delle nostre mani.

Una chitarra, un piano, un computer e una generosa dose di talento concessa da madre natura. A volte basta questo per far chiudere gli occhi alla gente ed emozionarla. Petit Biscuit ci riesce.

Pagina soundcloud: https://soundcloud.com/petitbiscuit

Qua sotto il video girato da Pierre Alexandre Girard: